lunedì 6 dicembre 2010

Non chiudiamo gli occhi e i nostri cuori!!!

Forse tutti o quasi tutti, pensavate che la mia lunga battaglia era finita qua. Bene purtroppo no e così, ora lo devo dire per chi non mi conosce bene e non sa che per me ciò che si sceglie di fare nella vita, perche ci si crede davvero, si deve portare a termine. Per questo oggi vi ricordo che io non mollerò e proseguirò ancora su questa strada, anche se non credevo di leggere sul mio ultimo referto medico, che leggerete se vorrete qui sotto, dopo queste righe. Mio marito mi è sempre accanto e lotterà in futuro in modo più incisivo. Così sono anche sicurissima di non essere abbandonata dall’auto costane e fondamentale del lavoro del Dott. Luca Faccio e dell’appoggio non solo morale, ma anche di un grande aiuto di esperienza, cultura ma soprattutto, tanta pura umanità, Giovanna Caratelli.

Con la speranza che capiate quanto è importante dare aiuto a chi ne ha bisogno, vi saluto e vi ricordo ancora che NON MOLLERO’, NON MOLLEREMO, fino alla fine di questa INCIVILTA ALLUCINANTE.

Alessandra Incoronato

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sabato 23 ottobre 2010

LA BATTAGLIA CONTINUA E FINO ALLA FINE DI QUESTA VERGOGNA CONTINUERA’

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Sabato 23 Ottobre 2010 17:01 In Ladispoli / Eventi

"La vita comunque" approda a Ladispoli per parlare di disabilità

vitacomunqueNuovo appuntamento per le autrici del libro. Tra i partecipanti al dibattito anche l'onorevole e giornalista Furio Colombo

LADISPOLI - Un'occasione per parlare di disabilità ma soprattutto i diritti, i diritti dei disabili e dei diritti di tutti. Tanti nomi importanti della politica nazionale e locale, lunedì alle 17,30 presso la sala del Centro Polifunzionale di piazza Giovanni Falcone, saranno chiamati ad intervenire sull'argomento prendendo spunto dal libro "La Vita Comunque" di Giovanna Caratelli e Alessandra Incornato.

Le difficoltà infatti spesso non nascono dalla malattia ma dall'incapacità delle istituzioni di dare delle risposte concrete ai bisogni delle cosiddette "categorie protette". "Quando leggerete quelle cifre da piccola mancia che Alessandra, forte del suo pieno diritto, annuncia o ricorda ai concittadini italiani, saprete che inciviltà non è solo mafia, è anche abbandono, è anche indifferenza, è anche far finta di niente", afferma Colombo nella prefazione del libro. Il libro è infatti la testimonianza di una battaglia importante che Alessandra sta conducendo, ancora in questi giorni, per l'aumento delle pensioni di invalidità che sono pari a poco più di 250 € al mese la metà delle pensioni cosiddette sociali. Ed è proprio questa la sfida che il Sindaco Paliotta e Beatrice Cantieri presidente dell'Associazione Scuolambiente, promotori e organizzatori della iniziativa, hanno voluto raccogliere, rompere il muro dell'indifferenza e dare voce ad Alessandra e a quanti questa voce non hanno.

All'evento prenderanno parte l'onorevole Furio Colombo, Guglielmo Abbondati del Gruppo Regionale Sinistra Ecologia e Libertà, Claudio Cecchini Ass. Prov. Servizi Sociali, Paola Rita Stella Ass. Prov. Politiche della Scuola, Crescenzo Paliotta Sindaco di Ladispoli,Cesare Costantini esperto politiche sociali dell'IdV, Marinella Arnone Delegata Abbattimento Barriere Architettoniche.

mercoledì 6 ottobre 2010

Nuova Comunicazione

Salve a tutti quelli che hanno seguito la mia battaglia e non.

Oggi vorrei comunicare la mia decisione, dopo la risposta del Presidente della Repubblica. Il mio semi sciopero della fame continuerà alternandolo in un giorno a settimana di interruzione. La battaglia, proseguirà anche in altri modi, sempre nel rispetto della legge, questo finché non avrò parlato e detto ai politici ciò che devo dire, in una conferenza stampa con loro. È chiaro che in questo momento non c’è un governo, non si sa più, in questa assurda situazione, chi e come si governerà, quindi aspetterò che il governo ci sia e poi chiederò di ascoltare le mie parole, perché solo così potrò dire di aver fatto tutto quello che potevo, poi il mio compito terminerà, sono stanca ed ho bisogno di dimenticare per un po’ tanto dolore e fame. Le mie condizioni di salute per questo semi sciopero non sono buone, perciò spero che tutto avverrà non troppo tardi. Ringrazio il Presidente Napolitano e il prefetto Pecoraro per aver dimostrato civiltà nel rispondere e assicurare che verranno presi provvedimenti. Con fiducia aspettiamo e lottiamo.

Alessandra Incoronato.

Santa Marinella 5/10/2010.

domenica 3 ottobre 2010

Grazie Presidente Napolitano, la prego faccia presto.

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Oggi è un giorno felice per me, dopo tanta sofferenza, paura e rabbia, per questa sacrosanta battaglia che da Maggio 2009 fino ad ora mi ha portato a rischiare la mia vita, riportandomi danni permanenti, certificati su questo blog. Voglio ringraziare il Presidente Napolitano, per aver incaricato il Prefetto Pecoraro, che ha dato con serietà, umanità e decisione una risposta giusta e degna di un grande e vero Presidente della Repubblica. Questa drammatica situazione non deve più esistere, così continuerò questa battaglia a finché gli altri Politici, si rendono conto che questo contesto è la morte da loro afflitta. Lo ringrazio soprattutto per aver capito la mia rabbia, così alleviata, che è questa, tutto ciò è anticostituzionale quindi inaccettabile per legge. Spero tanto che venga capito anche il mio dolore per ciò che ho visto e si capisca che mai doveva succedere questo. Presidente, la prego ne parli, faccia che tutti abbiano la coscienza e la consapevolezza che dobbiamo essere un mondo civile. Questa vita è solo un passaggio ma un passaggio importante, qualcosa di straordinario, non l’abbandoniamo. Smetterò il mio semi sciopero quando i politici avranno ascoltato le mie parole, poi il mio compito è terminato Concludo ringraziando mio marito che pur normodotato lotta con me, per me e tutti e il Dott. Luca Faccio, perché questa battaglia è anche sua. Il suo aiuto è stato impeccabile e sicuramente senza Lui non ce la avrei fatta.

Alessandra Incoronato

giovedì 16 settembre 2010

Perché tanta crudele indifferenza verso me. Mi stanno uccidendo, voglio solo parlare con i politici responsabili e smetterò il mio massacro

Carissimo Presidente della Repubblica.

Sono Alessandra Incoronato, è la seconda volta che le scrivo dopo tanti appelli nelle TV e in Internet, con la speranza che Lei mi ascolti perché  so che quando mi avrà ascoltata il mio cuore e la mia anima troveranno quella pace che credo di meritare,  e il suo avrà qualcosa di importante forse la più grande ricchezza che mai nessuno le porterà via. Questa ricchezza è Divina è amore è un Dono che Dio a dato a me e Lei e a chi ha  rispetto della vita umana soprattutto. Sono sicura che Lei può fare qualcosa con me. Presidente non posso accettare quando mi si dice che non può fare niente, come se Lei non fosse nulla di ciò che rappresenta per me. E’ intervenuto per la questione altrettanto importante della Fiat, così con orgoglio e commozione ho capito che avevo ragione, il mio Presidente della Repubblica Italiana può fare. Vorrei che capisse che io per me non voglio niente, voglio solo dirle di persona ciò che mi ha portato dal 25 maggio 2009 ad fare un atroce semi sciopero della fame, fino a rischiare la vita, Ricoverata a Villa Sampietro e salvata per un miracolo, un giorno in più e sarei morta. Da allora ho capito che tutto ciò mi aveva lasciato danni permanenti e che avevo aggiunto altra sofferenza sulla mia benedetta malattia progressiva e terminale. Può sembrarle assurda la parola ma la mia malattia è benedetta, ma è la verità anche se non posso dire che è facile. Essa però mi ha dato la possibilità di capire perché esistiamo e che il bene e il male è solo una nostra scelta. Sì io mi sono fatta del male ma solo per amore di chi è nelle mie condizioni ma che invece di essere amati come mi ama mio marito amici e parenti, muoiono e soffrono per fame e totale abbandono. Non posso davvero dimenticare l’orrore che ho visto ma so che Lei sa tutto di me, tramite il Dott.

Luca faccio che da sempre mi aiuta con l’Onorevole Furio Colombo (Grande Uomo), quindi non voglio essere ripetitiva. Ciò che Le chiedo ora come ai responsabili di questa anticostituzionale e assurda situazione è solo una Conferenza Stampa, per dire ciò che succede in un mondo che è un quarto mondo mi creda. Perché voglio fare questo? Perché ne ho bisogno visto che le mie modeste richiese non sono state accettate, ma invece il Governo ci continuano a tagliare anche l’aria che respiriamo ed io ho il dovere di dire con sincerità e guardandoli negli occhi il mio dolore per la loro continua indifferenza che come ripeto uccide ogni giorno chi dovrebbe essere protetto. Non c’è legge ne Civiltà in tutto questo Presidente, ma pura follia e un Governo non può Governare se commette continui omicidi senza pietà e fare finta che sono. Giusti. Non posso fermarmi prima di aver parlato ed è per questo che Gli chiedo pietà e aiuto perché così può salvare la mia vita, perché da quel momento il mio massacrante semi sciopero della fame terminerà.  Tre giorni fa ho rischiato ancora la mia vita ho firmato per uscire dal Ospedale per questa battaglia.  Nella mia disabilità continuo a salvare vite. La prego ora salvi la mia voglio solo parlare. So che Lei lo farà.

In attesa di una sua risposta lo abbraccio con affetto.

Alessandra Incoronato.

BLOG  http://alessandraincoronato.blogspot.com    Certificati Medici sulle mie condizioni sullo

semi sciopero della fame ecc.

YouTube  alessandraincoronato   Appelli Video

Santa Marinella 30/08/2010.

domenica 18 luglio 2010

GRAZIE ONOREVOLE COLOMBO, LEI E’ UN UOMO VERO, UMANO, CIVILE E SE FOSSE LEI A GOVERNARE QUESTO PAESE NOI NON SOFFRIEMMO E NON MORIREMMO PRIMA DEL NOSTRO TEMPO. LE VOGLIO BENE.

Guerra ai disabili di Furio Colombo dal "Fatto Quotidiano" del 07/07/10

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mercoledì 7 luglio 2010 alle ore 13.08

Nelle retrovie di una confusa e grottesca “manovra Tremonti”, fatta di refusi, cancellazioni, cambiamenti clamorosi e ritocchi non notati a favore di chi è in grado di ricattare o pretendere, è scoppiata la guerra ai malati. No, questa volta il senatore Azzollini, che si presta a giocarsi la reputazione se padron Tre-monti cambia umore o cambia idea, sembra sia stato lasciato libero di tagliare i privilegi dei disabili (tipo avere qualcuno che ti imbocchi se sei immobile o che ti sollevi se non respiri) fino all’ultimo centesimo. Facile dire che: dovevano sfoltire la costosissima massa di auto blu (90 mila) nel Paese dei Balocchi degli eletti e dei nominati, ma siccome in ogni auto blu c’è qualcuno in perfetta salute che non vuole andare a piedi (o la moglie che fa la spesa, o i piccoli che vanno a scuola), meglio infierire sulle sedie a rotelle. I malati sono più miti. Eppure non può essere vero. Non per ragioni di normali sentimenti umani, ma perché in Italia ai disabili vengono dati centesimi. Dunque il fedele Azzollini della Commissione Bilancio del Senato sta tagliando centesimi dai centesimi.
O, quando è possibile, sta eliminando l’intera prestazione (per esempio l’accompagnatore, d’ora in poi vietato, qualunque sia il grado di incapacità di prender cura di se stesso, salvo l’immobilità assoluta). Resta il fatto che da un lato la sofferenza e umiliazione inflitta ai cittadini italiani disabili è grave, crudele, arbitraria, senza rapporto con la realtà. Dall’altra il risparmio non può che essere minimo se pensate che al momento le tabelle che adesso vengono sforbiciate per salvare l’Italia prevedono per i disabili più gravi e privi di autonomia, un assegno di sopravvivenza mensile di massimo 250 euro. Intanto le auto blu sfrecciano a flottiglie dopo ponderose riunioni per salvare l’Italia da disastro alla Camera, al Senato a Palazzo Chigi e in tutti gli altri palazzi, enti e Authority. Ci avevano promesso lo sbugiardamento dei falsi invalidi . Invece stanno attaccando i disabili veri, non importa quanto gravi, sedia a rotelle per sedia a rotelle. E per far capire che questo governo, quando si tratta di privilegi non scherza, giorni fa ha fatto perquisire in casa e incriminare un malato di Sla (consigliere dell’associazione Luca Coscioni). Infatti l’infame sapeva che nei flaconi di “Badiol” – che prende su prescrizione medica per alleviare il male – c’è marijuana. Ma questo è un governo di gente che non cede a facili commozioni. Dopo tutto stanno salvando l’Italia.

venerdì 2 luglio 2010