venerdì 22 gennaio 2016

Cara Maggioni, chiedo l'esonero dal canone Rai

Carissima Presidente Monica Maggioni, mi chiamo Alessandra Incoronato, forse mi ha visto della sua tv come disabile e come Presidente Diritto alla Vita, tutela Disabili e Anziani, comunque le mando i mie riferimenti per la trasparenza. Oggi le scrivo  perché come potrà verificare da anni, mi sono battuta appunto per il diritto alla vita perché la nostra pensione è di 279,47€ e l’accompagnamento di 512,34 Tot 791,81€ e  questo con disabilità al 100% progressiva e terminale, solo i n mutuo è di 480€ che termina nel 2034.   Arrivo al punto Presidente, mio marito da quattro anni non lavora per assistermi e come potrà sempre vedere siamo in gravi situazioni economiche tanto che mattina uno ci sta seguendo. La nostra televisione normalissima, non prende la Rai tanto che per vedere i programmi della stessa, devo aspettare il giorno dopo e vederla sul mio piccolo Computer.  Per tutti questi motivi e soprattutto perché non posso usufruire come ho detto dei vostri programmi Rai, le chiedo di esonerarmi dal pagamento del Cannone Rai perché non è giusto pagare qualcosa che non hai. La ringrazio e in attesa di una sua risposta scritta, le porgo i mie cordiali saluti.
Alessandra  Incoronato.

mercoledì 20 gennaio 2016

Perché chiedo aiuto? Per questo Leggete e ascoltate le Registrazione

All’Attenzione del Capo dei Servizi Sociali Stefania Poliandri
All’Attenzione Assessore ai Servizi Sociali Rosanna Cucciniello
All’Attenzione sei Servizi Sociali Marisa Mulargia e Nadia Costantini
All’Attenzione del Sindaco Roberto Bacheca
Impossibilitati a pagare anche le mie medicine tutto ciò che ci si presenta, chiedo Aiuto alle Istituzioni locale, per avermi fatto pagare 5.000€ e altri 7 li dovrei dare ma non ci sono fogli con oneri a mio carico, questo perché a me l’Assistenza Domiciliare prima me la passano e poi devo pagare. Non avendo altre entrate e non avendo fatto il passo più lungo della gamba, i conti tornano. 2.000 sotto la Banca, il Condominio ed ora ed ora avevamo pure qualche cosa in più per mangiare per e bollette le medicine . Soldi a me rubati e il nostro piccolo ma sicuro Baget è morto. Ci avete  tolto tutto facendoci vivere anni di disaggi e disperazione ma ora è il momento che vi assumiate la Responsabilità dei vostri errori, dei vostri abusi e soprusi già Denunciato dal mio Avv. Davide Felici. Per questi motivi chiedo di riavere i nostri soldi o che sistemiate  tutto quello che a Vostra responsabilità avete creato e tutto fuori norme di legalità. Questo no fa bene alla mia salute, anche questa mattina ho avuto un malore e ora ne sono troppi.
In fede

Alessandra Incoronato.

lunedì 16 novembre 2015

Lotta e Delusioni senza fine. SEMI SCIOPERO DELLA FAME

Carissimi Amici dopo tanto lottare, dopo tanto soffrire, dopo tante decisioni da prendere, da rimandare, per motivi di salute e di rispetto per chi mi sta vicino, fino alla mia ripresa. Oggi posso dire di stare meglio e come ho detto tante volte su Radio Alessandra e scritto dappertutto, che lotterò fino alla fine per non subire ancora ne io ne gli altri come me, angherie e tanto male da distruggerti la vita. Tantissimi anni fa ho visto gente, Disabili e Anziani che per troppa indifferenza è morta e non certo per la loro malattie. Io come oggi sono Presidente dell’Associazione Diritto alla Vita, tutela Categorie Protette, così girando nelle case quando venivo chiamata, ho trovato il quarto mondo, un mondo dimenticato dallo Stato, dalle Regioni e dall’Istituzioni locali. Credo che ogni individuo dipendente, come scritto nella legge quadro 104 abbia il diritto di essere assistito secondo la reale esigenza dell’ammalato, come so bene e con grande amarezza, che tutti si sono lamentati perché avevo troppe ore. Non si fa del male a chi ha sempre dato con amore, senza chiedere 1 centesimo, ma proprio non si fa a nessuno. Questo mie cari amici Disabili territoriali non vi fa onore e a me avete dato una coltellata. Avete fatto tanto chiasso per togliermi tutto, invece di essere uniti per avere il meglio per tutti. Chi ha lottato per farmi male, deve sapere per essere contento, che me ne è stato fatto tanto e se c’è tra voi chi mangia, chi ha famiglia, chi si muove, chi respira con facilità, chi ha casa propria, sappia che io e mio marito non abbiamo tutto questo e che non mi aspettavo tanta cattiveria. Per questi motivi e perché sto meglio, il mio Semi Sciopero della Fame riprenderà il 29 Dicembre 2015 per far si che la mia situazione e quella di mio marito venga risolta perché non possiamo, almeno io, andare sotto ai ponti, o divisi mai. Ho parlato così con i mie simili, perché io non mi ritengo inferiore a nessuno e nemmeno voi lo siete, quindi niente sconti per me, siamo tutti uguali.

Grazie invece a chi si ricorda che sono stata io, a far attuare l’Assistenza Famigliare più di vent’anni fa, con fatica, dedizione, amore, tanto da rischiare la mia stessa Vita. Ricordo che il Pese è piccolo e le voci girano.

Alessandra Incoronato.

 

Informo che per ora non posso più perseguire il semi sciopero della fame, perché le mie condizioni si sono aggravate e comunque ormai è forzato perché siamo finiti nel dimenticatoio dei dell'istituzioni Locale e dal un Governo Assassino. Non finisce qui lotterò fino alla fine

lunedì 26 ottobre 2015

ANCORA LOTTE: SEMI SCIOPERO DELLA FAME

Carissimi Amici oggi è un giorno triste per me e mio marito, che ancora una volta è nel retroscena delle mie dure battaglie, ma le vive chiaramente come se fosse un incubo, ma non abbiamo più modo Domani 27/10/2015 inizierò il semi sciopero della fame finché questi potenti dell’Istituzione e il Governo non ci copriranno il conto in Banca sotto per colpa loro, finché la finiscono di dire che i soldi non ci sono perché non è così, (sprechi tanti) . Finché chi di dovere non capirà che non possiamo più sopravvivere. Ci non si gioca più con la vita degli altri ci avete piegato ma non ci spezziamo. Ora basta.

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domenica 18 ottobre 2015

Grazie a STRIE VERE ad Eleonora Daniele e a Luca Faccio

http://www.youreporter.it/video_ALESSANDRA_INCORONATO_STORIE_VERE_RAI_UNO_15_10_2015?refresh_ce-cp

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bio

Siete la nostra speranza, la nostra ancora di salvezza Grazie.

Alessandra Incoronato: la situazione non è più sostenibile, ed io sciopero di nuovo.

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CARI AMICI NEMICI, IO SONO UNA CHE NON VUOLE E NON PUÒ ARRENDERSI, QUINDI FINO ALLA FINE LOTTERÒ CONTRO LE INGIUSTIZIE, ABUSI, SOPRUSI E LA MANCANZA DI RISPETTO PER LA VITA. PER QUESTO VI COMUNICO CHE IL GIORNO 27 OTTOBRE 2015 INIZIERÒ IL SEMI SCIOPERO DELLA FAME, CHE PROSEGUIRO’ A FINCHÉ QUESTE INGIUSTIZIE NON VENGONO FUORI E SI TROVA UNA SOLUZIONE, PER SOPRAVVIVERE COPRENDOCI ALMENO PER ORA IL CONTO DI 1.800€ PERCHÉ L’INTERESSI NON CI PERMETTONO DI RISANARE IL BILANCIO, PER PAGARE IL NECESSARI, COME BOLLETTE, MEDICINE E CIBO. STANCA MA SEMPRE PIÙ DECISA PERCHÉ INDIGNATA, GRIDO BASTA.

Alessandra Incoronato.

lunedì 5 ottobre 2015

LETTERA A PADRE LOMBARDI

Carissimo Padre Lombardi, sono Alessandra Incoronato, Lei ha sicuramente sentito già la mia storia dal grande dott. Luca Faccio, colui che da anni mi segue con sua moglie, per far sì, che non vivessimo in strada o restare senza possibilità di vivere. È molto che scrivo al nostro Papa Francesco che colgo l’occasione per fargli gli Auguri in questo giorno. Mia cugina Le ha consegnato a mano, una mia lettera scritta al Santo Padre, ma mai ho ricevuto una risposta come così le altre mie lettere, dette con il cuore e richieste di aiuto per la nostra disperata situazioni. Io nella mia vita ho sempre creduto che il mio dare non era mai abbastanza e ciò che ho dato ho sempre ricevuto, ma in questi momenti dove un Governo ci ha tolto tutto specie a noi Disabili senza pietà anche se il nostro mondo. Sono secoli che ci uccidono in un modo o nell’altro o ci fanno soldi con la nostra sofferenza. 785,47€ Padre Lombardi tra Pensione e Accompagno e con questo un Disabile deve vivere pagando affitto o mutuo, medicine luce, gas, codominio mondezza ecc. questo per dirle che se ancora una volta chiedo aiuto, perché la Istituzioni locali son assenti vergognosamente.  La nostra casetta 35 mq crolla e senza un lavoro mio marito il fido della nostra banca è prosciugato. Ho denunciato ma niente viene fuori, perché quando i potenti sono molto sporchi, tutto tace. Oggi Papa Francesco ha detto che le vostre porte sono sempre aperte e così io oggi e la mia disperazione bussano ancora a le vostre porte con la speranza che Lei mi lascia entrare in una speranza di sopravvivere. Se dessero un lavoro a mio marito, noi non saremmo in queste coedizioni, qui il lavoro c’è ma lo danno a chi vogliono loro se Lei gli dicesse di dare lavoro a mio marito forse lo farebbero perché non ascoltano nemmeno loro altrimenti ci aiuti per favore.

Grazie per il suo tempo per legge mia abbracci il Santo padre che tanto stimo e amo e un abbraccio forte anche a Lei. In attesa di una sua risposta negativo o positiva resto con speranza di riceverla.

Alessandra Incoronato.

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