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Io non mi arrenderò, Voglio GIUSTIZIA.
Carissimo Presidente Napolitano,
Sono Alessandra Incoronato Presidente dell’ Associazione “Diritto alla Vita, che si occupa di tutelare i Diritti dei Disabili ed Anziani, che non più autosufficienti diventano così anche loro Disabili. si ricorda di me? Spero di sì. Ero in semi sciopero della fame, Manifestato a piazza Monte Ci torio. Lei è stato tanto buono e giusto con me, mi ha anche risposto con umanità ed impegno ad una mia disperata lettera. Oggi Le scrivo perché da quando Lei si è impegnato a risolvere la vergognosa situazione dei disabili dove muoiono di fame e per abbandono per colpa del Governo, io ho interrotto il semi sciopero della fame che ancora oggi mi porto dietro i danni scampati dalla morte. Ogni giorno guardo il telegiornale, con la speranza di Sentire Lei Parlare di noi, di quello che i potenti assassini e ricconi del Governo, che scherzando e ridendo ci fanno da sempre. Vedo un grande e insensato Parlamento, dove c’è chi dorme, chi è al Computer chi gioca a nomi cose città e animali, senza pietà per chi non può ne difendersi ne arrangiarsi, ma solo sperare che qualcuno non lo lasci morire. Vorrei tanto che la mia interminabili battaglie per salvare ogni giorno vite umane ignorate da chi civilmente ci dovrebbe proteggere, fossero finite, perché sono stanca e perché la mia malattia Progressiva e terminale così peggiora più velocemente. Così non è tutto sta precipitando creando sempre più vittime Grazie anche al Ministro Tremonti che a tutto pensa tranne che alla vita umana. Non posso fermarmi ,solo la morte può farlo ed è per questo che le devo chiedere di mantenere il suo impegno datomi, per far sì che io non debba iniziare di nuovo il semi sciopero della fame e farmi altro male, per cercare in questo nostro Governo, giustizia e un minimo di pietà umana e non più disumana. Tutto ciò che Le dico è pura verità, tutto è certificato in questo indirizzo, http://alessandraincoronato.blogspot.com .La supplico Presidente faccia qualcosa, spenda per noi due parole sì come ha fatto per pannella e per altre cose importanti. Se crede che la vita umana è al disopra di tutto, non taccia ancora. So che c’è caos al Governo, ma non si può aspettare o rimandare ancora i disabili soli muoiono e chi è in famiglia non benestante soffrono insieme ai famigliare che spesso gli uccidono e si suicidano. Per carità Presidente, di fronte a Dio mi aiuti ad aiutare e salvare queste vite abbandonate da una sacrosanta Costituzione. Lei può, la prego parli, faccia qualcosa per noi chiamati Categorie Protette, ma che in realtà quasi sempre siamo solo soppressi. Se Le chiedo troppo mi faccia ascoltare dai politici responsabili voglio solo dirgli ciò che ho nel cuore così mi sentirò a posto con la coscienza e la mia battaglia sarà finita.
L’abbraccio con affetto e con altrettanta speranza aspetto un suo intervento, dove in esso eviterà anche la mia morte per farmi almeno ascoltare.
Alessandra Incoronato.
Santa Marinella 4/07/2011.
Forse tutti o quasi tutti, pensavate che la mia lunga battaglia era finita qua. Bene purtroppo no e così, ora lo devo dire per chi non mi conosce bene e non sa che per me ciò che si sceglie di fare nella vita, perche ci si crede davvero, si deve portare a termine. Per questo oggi vi ricordo che io non mollerò e proseguirò ancora su questa strada, anche se non credevo di leggere sul mio ultimo referto medico, che leggerete se vorrete qui sotto, dopo queste righe. Mio marito mi è sempre accanto e lotterà in futuro in modo più incisivo. Così sono anche sicurissima di non essere abbandonata dall’auto costane e fondamentale del lavoro del Dott. Luca Faccio e dell’appoggio non solo morale, ma anche di un grande aiuto di esperienza, cultura ma soprattutto, tanta pura umanità, Giovanna Caratelli.
Con la speranza che capiate quanto è importante dare aiuto a chi ne ha bisogno, vi saluto e vi ricordo ancora che NON MOLLERO’, NON MOLLEREMO, fino alla fine di questa INCIVILTA ALLUCINANTE.
Alessandra Incoronato
Sabato 23 Ottobre 2010 17:01 In Ladispoli / Eventi
Nuovo appuntamento per le autrici del libro. Tra i partecipanti al dibattito anche l'onorevole e giornalista Furio Colombo
LADISPOLI - Un'occasione per parlare di disabilità ma soprattutto i diritti, i diritti dei disabili e dei diritti di tutti. Tanti nomi importanti della politica nazionale e locale, lunedì alle 17,30 presso la sala del Centro Polifunzionale di piazza Giovanni Falcone, saranno chiamati ad intervenire sull'argomento prendendo spunto dal libro "La Vita Comunque" di Giovanna Caratelli e Alessandra Incornato.
Le difficoltà infatti spesso non nascono dalla malattia ma dall'incapacità delle istituzioni di dare delle risposte concrete ai bisogni delle cosiddette "categorie protette". "Quando leggerete quelle cifre da piccola mancia che Alessandra, forte del suo pieno diritto, annuncia o ricorda ai concittadini italiani, saprete che inciviltà non è solo mafia, è anche abbandono, è anche indifferenza, è anche far finta di niente", afferma Colombo nella prefazione del libro. Il libro è infatti la testimonianza di una battaglia importante che Alessandra sta conducendo, ancora in questi giorni, per l'aumento delle pensioni di invalidità che sono pari a poco più di 250 € al mese la metà delle pensioni cosiddette sociali. Ed è proprio questa la sfida che il Sindaco Paliotta e Beatrice Cantieri presidente dell'Associazione Scuolambiente, promotori e organizzatori della iniziativa, hanno voluto raccogliere, rompere il muro dell'indifferenza e dare voce ad Alessandra e a quanti questa voce non hanno.
All'evento prenderanno parte l'onorevole Furio Colombo, Guglielmo Abbondati del Gruppo Regionale Sinistra Ecologia e Libertà, Claudio Cecchini Ass. Prov. Servizi Sociali, Paola Rita Stella Ass. Prov. Politiche della Scuola, Crescenzo Paliotta Sindaco di Ladispoli,Cesare Costantini esperto politiche sociali dell'IdV, Marinella Arnone Delegata Abbattimento Barriere Architettoniche.
Salve a tutti quelli che hanno seguito la mia battaglia e non.
Oggi vorrei comunicare la mia decisione, dopo la risposta del Presidente della Repubblica. Il mio semi sciopero della fame continuerà alternandolo in un giorno a settimana di interruzione. La battaglia, proseguirà anche in altri modi, sempre nel rispetto della legge, questo finché non avrò parlato e detto ai politici ciò che devo dire, in una conferenza stampa con loro. È chiaro che in questo momento non c’è un governo, non si sa più, in questa assurda situazione, chi e come si governerà, quindi aspetterò che il governo ci sia e poi chiederò di ascoltare le mie parole, perché solo così potrò dire di aver fatto tutto quello che potevo, poi il mio compito terminerà, sono stanca ed ho bisogno di dimenticare per un po’ tanto dolore e fame. Le mie condizioni di salute per questo semi sciopero non sono buone, perciò spero che tutto avverrà non troppo tardi. Ringrazio il Presidente Napolitano e il prefetto Pecoraro per aver dimostrato civiltà nel rispondere e assicurare che verranno presi provvedimenti. Con fiducia aspettiamo e lottiamo.
Alessandra Incoronato.
Santa Marinella 5/10/2010.
Per ingrandire l’immagine cliccare qui. Oggi è un giorno felice per me, dopo tanta sofferenza, paura e rabbia, per questa sacrosanta battaglia che da Maggio 2009 fino ad ora mi ha portato a rischiare la mia vita, riportandomi danni permanenti, certificati su questo blog. Voglio ringraziare il Presidente Napolitano, per aver incaricato il Prefetto Pecoraro, che ha dato con serietà, umanità e decisione una risposta giusta e degna di un grande e vero Presidente della Repubblica. Questa drammatica situazione non deve più esistere, così continuerò questa battaglia a finché gli altri Politici, si rendono conto che questo contesto è la morte da loro afflitta. Lo ringrazio soprattutto per aver capito la mia rabbia, così alleviata, che è questa, tutto ciò è anticostituzionale quindi inaccettabile per legge. Spero tanto che venga capito anche il mio dolore per ciò che ho visto e si capisca che mai doveva succedere questo. Presidente, la prego ne parli, faccia che tutti abbiano la coscienza e la consapevolezza che dobbiamo essere un mondo civile. Questa vita è solo un passaggio ma un passaggio importante, qualcosa di straordinario, non l’abbandoniamo. Smetterò il mio semi sciopero quando i politici avranno ascoltato le mie parole, poi il mio compito è terminato Concludo ringraziando mio marito che pur normodotato lotta con me, per me e tutti e il Dott. Luca Faccio, perché questa battaglia è anche sua. Il suo aiuto è stato impeccabile e sicuramente senza Lui non ce la avrei fatta.
Alessandra Incoronato