giovedì 20 agosto 2015

Nota per tutti, ma Vitale per noi

All’Attenzione del Responsabile dei Servizi Sociali Stefania Poliandri

All’Attenzione Servizi Sociali Nadia Costantini e Marisa Mulargia (perché altre non conosco,  questo a scansi equivoci)

All’Attenzione dell’Assessore ai Servizi Sociali Rosanna Cucciniello

All’Attenzione del Sindaco Roberto Bacheca

Io sottoscritta Alessandra Incoronato nata a Roma il 10/04/68 a Roma e residente a Santa Marinella in Via dei Gladioli 1, per l’intervento da parte di mia cugina Francesca Ciocchetti a mio favore per la mia situazione da Voi conosciuta, questo è il riscontro. Essa mi ha riferito (pronta a testimoniare) che Voi mi avete mandato una comunicazione scritta, nella quale mi invitavate a fare domanda per il rimborso delle Medicina e che pagavate con un contributo la luce. Vi invito a fare attenzione a ciò che di sbagliato si dice, perché fino a l’altra settimana, ho chiesto all’Assessore Cucciniello come facevo a comprare il vaccino bronchiale e Lei ha risposto non lo so. Non ho ricevuto nessuna Vostra lettera del genere e in 9 anni questa è la prima volta che mi si paga la luce. L’Assessore Rosanna Cucciniello è stata chiamata insieme a l’Ambulanza perché mi ero sentita male, dallo stacco della luce, che senza condizionatore soffoco. Non avendo soldi per pagarla, la pagò il Dott. Luca Faccio, come ha fatto con sua moglie, con le Medicine, presidi come cotone, guanti, cibo che dovrei mangiare coperte lenzuoli ecc. Anche il Nuovo Comitato di Disabili di Dario Fo, Franca Rame e Jacopo Fo, ci aiutano, ma se bastava tutto questo a coprire le spese, non mi sarebbe mai venuto in mente di chiedere Aiuto per essere stata ignorata, Ingannata, cosa che un Servizio Sociale non dovrebbe mai fare . Questa è la verità e in un momento molto delicato, come sempre è giusto dire la verità è la cosa più corretta. Chiedo il Protocollo e la lettera che dite di avermi inviato, ma che io non è mai ricevuto. Chiedo in oltre, che mi si dia una risposta a l’ultimo mio protocollo Richiesta di aiuto Vitale da Voi ricevuto. Concludo con Ricordare che il lavoro per mio Marito è un Diritto e se mi ridate almeno cinque ore di Assistenza non dovremmo chiedere niente a nessuno.

Cordiali saluti Alessandra Incoronato.

IL DOTT. LUCA FACCIO COME SUA  MOGLIE NON LO MERITANO QUESTO, NE MIO MARITO NE IO.

mercoledì 19 agosto 2015

SECONDA NOTA AL PRESIDENTE SERGIO MATTARELLA

All’attenzione del Presidente Sergio Mattarella
Carissimo Presidente,
sono Alessandra Incoronato, Le scrivo ancora e lo farò ogni giorno, fino alla morte, a finché sia certa che la Risposta sia sua quindi che Lei legga la mia lettera e se sarà necessario mi recherò da Lei con una ambulanza. So che non ha letto
la mia lettera precedentemente. Lo so per certo perché un Presidente come Lei, non mi avrebbe mai risposto in sintesi, di vivere con coraggio e la sua solidarietà, che purtroppo sappiamo che non pagano nessuna spesa che paga ogni essere umano per vivere, pensi che io, devo pagare più di 253€, solo di medicine e analisi. Ho scelto di lottare e vivere questo passaggio importante e la mia malattia terminale è stata più Civile di ciò che da anni accade. Non posso più accettare, che bisogna morire, per mano di un Governo che non si assume le proprie responsabilità, facendoci vivere con 788,13€ tra Pensione e accompagno. Le Istituzioni che vi dicono che ci aiutano, sono solo bugie, perché non entrano in questa casetta di 35 mq, da nove anni così ho Denunciato. Dopo due anni di indagini, l’Avvocato Davide Felici ha Denunciato per abuso di potere, di ufficio, in adempienza dell’etica professionale e altre accuse. Quindi questo è per dire che non credo che oltre Lei Presidente, qui ci aiuta qualcuno e il lavoro è un Diritto e se mi dessero almeno sei ore d Assistenza, invece che due, mio marito lavorerebbe senza chiedere nulla a nessuno, perché lui il lavoro ce lo avrebbe ma deve stare con me, che mi muovo pochissimo. Sono certa che Lei non avrebbe mai lascito un suo cittadino (Categoria Protetta), in mezzo a una strada, a morire non per la malattia ma per averci abbandonati. Non si può rispondere ad una richiesta di aiuto Vitale, che c’è solidarietà e basta, perché c’è il rischio, (non il mio), che qualcuno si possa togliere la vita non vedendo più vie di uscite, come già successo tante volte e in tutto questo manca, la Civiltà, l’Umanità e il Rispetto per la vita e pure quella di chi già soffre nel fisico. La prego di intervenire e di aiutarci e visto che come me ce ne sono tanti, mi permetto di proporre una possibile e giusta soluzione, dica a 90 Pitici e Ministri che si togliessero 100€ al mese e così una persona al mese viene salvata dalla miseria dall’abbandono e così dalla morte. Presidente stiamo nei tempi medioevali e la Costituzione deve essere Rispettata come la vita.
In attesa di una sua Risposta scritta, l’Abbraccio forte con affetto e Stima
Alessandra Incoronato.

martedì 18 agosto 2015

RISPOSTA DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA

Lettera Presidenza della RepubblicaServizi Sociali
SOLO ALTRA DOMANDA!!! COME DOBBIAMO VIVERE?

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domenica 16 agosto 2015

NOTA VITALE, PER ZINGARETTI E RITA VISINI‏

All’attenzione del Presidente Zingaretti e dell’Assessore alle Politiche Sociali Rita Visini.

Sono Alessandra Incoronato Presidente dell’Associazione Diritto alla Vita tutela Disabili Anziani, Non sono segnata nella Vostra Regione, perché la nostra Associazione è sempre intervenuta in campi estremi di abbandono, maltrattamenti anche e soprattutto nelle Strutture. Sulla mia pelle e di altri mi trovo oggi a fare una domanda per scoprire dove è la verità. I nostri Servizi Sociali di Santa Marinella dicono che i soldi che Voi avete stanziato per i Disabili e Anziani sono  utilizzabili solo se veniamo Rinchiusi Nelle RSL che costano il quadruplo di ciò che serve nei Domiciliari. Tutto è Medioevale e illogico, specie ora con la crisi, quindi perché questa decisione? Ma soprattutto è vera? Aspetto una Vostra risposta scritta e intanto,

Vi porgo i miei Distinti saluti.

Alessandra Incoronato.

Ho scritto al Presidente e L’Assessore perché devo sapere la Verità per Aiutarmi e continuare ad Aiutare. Noi non siamo un Business, ma essere Umani, INFERIORI A NESSUNO.

giovedì 30 luglio 2015

LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REBUBBLICA SERGIO MATTARELLA

Carissimo Presidente Mattarella,

mi chiamo Alessandra Incoronato, sono una Disabile terminale dalla nascita. Ho 47 anni e Le chiedo per cortesia, quando può di leggere tutta la storia che Le sto per raccontare. Intanto colgo l’occasione per dirle che dopo il grande Presidente Sandro Pertini, solo Lei mi ha spirato fiducia ed è per questo che Le scrivo. La mia storia è lunga e ci vorrebbe un film per raccontarla, quindi non voglio rubarle troppo tempo, così cercherò di essere più sintetica possibilità. Sono a gli ultimi mesi della mia esistenza qui su questa terra e da quando sono nata, non avendo avuto genitori benestanti, ho sempre dovuto rinunciare a tutto, oltre a le mie braccia e le mie gambe. E’ stata dura, ma poi ho imparato ad amare la vita e ora più che mai. Le persone invece le ho sempre amate e così anche se volevo diventare una Dott. in psichiatria, che per le stesse ragioni economiche non ho potuto studiare, da grande ho preso la terza media e così ho messo su una Associazione non sovvenzionata da nessuno, ma la vera Onlus, che si occupa della tutela dei Disabili e Anziani, in stato di abbandono o in pericolo di vita. Ho trovato l’orrore quando entravo nella case di queste persone, il medioevo e il quarto mondo Presidente, erano li. Persone come, me ma senza nemmeno l’amore di un marito o un parente che poteva aiutarli. Sofferenza e morte nell’indifferenza totale sulle (Categorie Protette). Denunciando, alcuni si sono salvati ma altri sono morti e non per la loro malattia, ma nessuno a pagato per questo e per quelli che ogni giorno muoiono di fame e abbandono. Quando accettai la mia malattia ho deciso che dovevo vivere come tutti i così detti “normali” e così ho fatto. Non è stato facile, ma mi sono sposata con un Angelo che da 16 anni mi vive accanto, con amore e dedizione. Gli amici che ci vogliono bene, ci hanno aiutati a prendere un mutuo intero e pagato tutte le spese per una casetta di 35 mq, che termina 2034. La mia vita era bellissima anche così, con la mia malattia poco cibo, tanti sacrifici, ma ciò che avevo visto in quelle case, non potevo permettermi di lamentarmi. Poi sei Anni fa, mio marito perde il lavoro per fallimento, così i soldi che doveva prendere li ha persi, 7.000€ per noi sono tanti per riprenderci, così chiediamo Aiuti all’Istituzioni locali, che in vece di aiutarci ci hanno fatto e ancora oggi, abusi e soprusi, così proprio come lo Stato, che ci fa vivere con 788, 84€ tra Pensione e Accompagno, uccidendoci giorno per giorno, elegantemente e molto silenziosamente. Ho Denunciato tutto e tutti ma niente nessuno ci aiuta. È intervenuta anche la polizia dello stato, ma alle Istituzioni locali non gli importa nulla perché do fastidio e loro sono evidentemente ben coperte, quindi nessuna Denuncia, anche con gravi accuse, dell’indagini di due anni di un avvocato messo dal Maestro Dario Fò, certificati Medici, Carabinieri, Polizia dello Stato controlla dice che tutto è inaccettabile ma non succede nulla. Tutto per far si, che mi aumentassero le ore di Assistenza che da 8 me le hanno ridotto a due togliendo la possibilità a me di condurre “una vita normale” e a mio marito di lavorare per guardami, così nasce l’impossibile di andare avanti, di sopravvivere. Sono stata mesi in semi sciopero della fame sotto Montecitorio e con l’aiuto del buon cuore del Dott. Luca Faccio anche lui Disabile e dell’ex Onorevole Furio Colombo due persone di grande intelligenza, cuore e Civiltà sono riuscita a fare un’Audizione al Senato, nella sede, Diritti Umani e sempre grazie al Dott. Faccio ancora ancora sono in casa. In quell’Aula alla fine del mio intervento, il Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato, Luigi Manconi ed altri, mi ha detto che avevo ragione, che i soldi ce ne sono tanti, ma purtroppo a noi non ci li vogliono dare. Oggi presidente non posso più aiutare gli altri perché devo pensare a sopravvivere, ed è per questo che con il cuore in mano le chiedo Aiuto, un solo stipendio di quei politici che dormono o giocano in Parlamento, a noi ci risolverebbe la vita per sempre e tanta disuguaglianza non è giusta. Lo stato ci ha dimenticato perché Presidente? Perché siamo ritenuti inutili, inferiori, e non è una accusa di una complessata, ma la pura verità che negli anni si è dimostrata. Ancora tagli sui malati e poveri, tutto è Anticostituzionale, fuori legge. La prego Presidente mi Aiuti solo Lei può farlo, solo Lei può porre fine ad una sofferenza che aggiunta alla malattia, finire in mezzo alla strada morirei prima del tempo. Sono in semi sciopero della fame da più di un mese e lo terminerò quando mi aiuterà qualcuno di dovere, questo è purtroppo l’unico mezzo di protesta che può avere un Disabile. Un aiuto economico ci salverebbe la vita. So che Lei non ci abbondonerà così aspetto con speranza una sua risposta.

In Fede

Alessandra Incoronato Presidente dell’Associazione Diritto la Vita Onlus di Santa Marinella (Roma)

Un abbraccio forte Presidente.

Il Fatto Quotidiano Alessandra Incoronato

YouTube Alessandra Incoronato  Appelli, Video

BLOG http://alessandraincoronato.blogspot.com Certificati Medici sulle mie condizioni sullo semi sciopero della fame ecc. Tutto trasparente.

sabato 25 luglio 2015

Ancora Diritti Negati

All’attenzione del capo dei Servizi Sociali, Stefania Poliandri

All’attenzione Servizi Sociali, Marisa Mulargia e Nadia Costantini, “perché altre non ne Conosco,” scarsi equivoci.

All’attenzione Servizi Sociali Assessore Rosanna Cucciniello

All’attenzione Servizi Sociali al Primo Cittadino Roberto Bacheca

Io sottoscritta Alessandra Incoronato, nata Roma il 10/04)68 e Residente, in Via Dei Gladioli n°, Visto i numerosi rifiuti da parte Vostra per un Aumento delle mie ore, insufficienti sia per la mia persona e i suoi bisogni, sia per permettere a mio marito di lavorare, per provvedere a coprire le numerose spese di tutti quelli che devo pagare affitto o mutuo, gas, luce, caldaia a rate, mondezza, condominio, assicurazione del mezzo di trasporto, cibo e 245€ di medicine necessarie e non mutuabili. Tutto questo e atri imprevisti, con 788,84, tra Pensione e Accompagno. Quindi, chiedo un contributo economico, per pagare bollette, le mie medicine, o casa. Comprendendo che le vostre Direttive d’all’alto, nell’impossibilità di aumentare le mie ore, sono certa che essendo altri tipi di fondi non mi negheranno anche la possibilità di sopravvivere con Rispetto e Dignità. Vi ricordo che il mio semi sciopero della fame prosegue da quasi un mese e proseguirà a finché questo totale abbandono verso chi dovrebbe essere aiutato integrato e migliorare le proprie condizioni, in tutto e per tutto. Sono molto stanca, ma lotterò fino alla morte perché la vita è un gran dono. Tutto trasparente, con certificati aggiornati sul semi sciopero della fame ecc. nel BLOG  http://alessandraincoronato.blogspot.com

In Fede

Alessandra Incoronato.