giovedì 19 maggio 2016

NON HO SCELTA IL COMUNE CHIEDE AIUTO AI PARENTI CON ISEE DI TUTTI LA COSA E' LUNGA E INUTILE. GIÀ FATTA



Carissimi amici, parenti  conoscenti anche solo quelli che capiscono questa assurda storia. Questa lettera vuole prima di tutto, sottolineare che ciò che scriverò non vuole mettere nessuno in difficoltà e nemmeno pretendere nulla. La nostra situazione è sempre peggio, perché la vogliono trasformare in un caso difficile e ingestibile, quando in realtà sono una donna che pur disabile tra pensione e accompagno porto a casa 800,02€ e come tutti i normodotati se hanno un affitto o mutuo di 500€ come noi, se il marito non lavora come si può andare avanti? Tra bollette cibo medicine ecc. Si chiede lavoro da 5 anni o aiuto al Comune di Santa Marinella ma non c’è sensibilità ne volontà di capire che stanno facendo per me omissione di aiuto per una semplice cosa, pagare  le utenze per darci mondo di sopravvivere e sapere perché non lo fanno?  Perché  abbiamo 35 mq di casa da pagare sino al 2034 e credetemi questa è una vera schifezza,  gli amici mi hanno regalato il rogito tutto e senza chiedere niente a nessuno ma con tanti sacrifici l’abbiamo sistemata abbattendo sempre soli le barriere architettoniche. Tutti ci chiediamo dove secondo queste persone dovremmo vivere, forse sotto i ponti? Forse ci danno poi un lavoro? cosa più dignitosa? Ci danno una casa? Non credo proprio di no, perché altrimenti ci avrebbero aiutati ora.  Per queste ragioni mi trovo costretta a chiedere ancora  aiuto a chi naturalmente può, con un piccolo versamento, può diventare per il nostro sopravvivere  un grande aiuto. Tanti di voi già ci hanno  aiutati ma ci hanno costretti ancora a chiedere aiuto a voi di buon cuore. Grazie a tutti. Per la trasparenza ecco il link e sulle reti troverete altro scrivendo su Google Alessandra Incoronato.

http://alessandraincoronato.blogspot.com


PostePay 4023 6009 2992 2278


Cod. Fiscale Rame Giovanni Edoardo RMAGNN70A19L607N

PayPal  4023600929922278 Intestata a Giovanni Edoardo Rame (che mio marito). L' mail associata al conto e per tutto: alessandraincorame@hotmail.it 




venerdì 11 marzo 2016

Lettera Aperta

Lettera aperta a Voi dello spettacolo, del Cinema, dello Sport, della politica, chiedo Aiuto.
Ciò che chiedo è poco, ma per me è sopravvivere.  Mi chiamo Alessandra Incoronato e raccontare la mia storia è lunga. Parla di una malattia che dalla nascita mi accompagna, superando statistiche di vita, superando tutti gli ostacoli, rendendoli trasparenti e così vivere tutto a 360 grandi. Vivere con il bisogno di aiutare gli altri hanno reso tutto un gran senso alla mia esistenza. L’amore a cullato la mia vita e quella dei sogni. Tutto cambiò però quando chi doveva aiutarci, la Istituzioni locali e un Governo che  ci fa vivere con 785,85 invalidità del100% tra pensione e accompagno, perché come tanti si perde lavoro, ecc. Ci hanno derubato offeso ignorati fino alla fine e altre cose, ma vorrei che Voi ascoltasse e leggesse sul mio blog, quello del Dott. Luca Faccio che ogni giorno lavora gratis da anni, per combattere questo completo abbandono e non solo, così  il nuovo Comitato Nobel dei Disabili di Dario Fo, Franca rame e Jacopo Fo, che mai ci lasciano soli. Denunce, TV, ma tutto sembra che ci sia  poco da fare con chi ha potere sporco e protetto e lo dico assumendomi tutta la responsabilità. La mia malattia è terminale, ma io la amo tanto lo stesso. Amo mio marito che mi accudisce con amore da 17 anni e oggi per 22 ore al giorno. I nostri amici, che anche quando possono ci aiutano, ma non con soldi perché nessuno è benestanti, anche se a volte hanno fatto pure questo. Troverete tutto in questi link, la massima trasparenza, verità e vero bisogno di Voi,  di un Vostro piccolo aiuto per salvarmi, salvare  anche la nostra vita oggi rischiamo di restare senza utenze, ne altro, ed è per questo che Vi chiedo un piccolo aiuto Grazie.
Alessandra Incoronato.




IBAN: IT50 W030 6939 4111 0000 0000 404

Intestatari: Alessandra Incoronato e Giovanni Edoardo Rame

giovedì 3 marzo 2016

LETTERA APERTA AL SINDACO DI SANTA MARINELLA ROBERTO BACHECA

All'attenzione del Sindaco Roberto Bacheca 
Carissimo Sindaco Roberto Bacheca, oggi le scrivo perché veramente non ne possiamo più di vivere male per colpa dei suoi Servizi Sociali come Lei sa bene perché ha fatto un delibera per la Liquidazione delle mie Assistenti Famigliari che a l’epoca erano 5.000€ la dove le sono state anche a Lei respinte. Sì queste grande cape hanno detto no ad un Sindaco e lei ok. Mi chiedo se ha fatto quell'Ordinanza era perché avevamo ragione?  Chi aveva lavorato voleva la liquidazione così un po’ alla volta siamo stati noi a doverli pagare e così non ci siamo più ripresi. Non ho mai sentito che si passa l’Assistenza Famigliare perché chiaramente perché non c’è reddito e poi io utente devo pagare? Nessun foglio lo ha mai accennato. Tutto questo ci ha mandato alla rovina e stremati dalle mille assurdità, chiediamo oggi le nostre 5.000€ e poi il mio permanente allontanamento dai Servizi Sociali, quindi avuto i nostri soldi, io uscirò dalla vostra vita e voi dalla mia, resterà per me solo il filo per l'Assistenza Domiciliare e basta. Sindaco quei soldi mi sono stati rubati e lei lo sa bene ed è stato dimostrato, perché allora non mi fa ridare i, nostri soldi? Le chiedo umanità e Giustizia, poi non mi sentirete più, perché questa Istituzione locale mi ha fatto troppo  male ed io non voglio avere più niente a che fare oltre l'Assistenza che ho oggi, 2 ore. Tutto trasparente, tutto denunciato ma io voglio ora i nostri soldi perché altrimenti finiamo in mezzo la strada per colpa di chi doveva tutelarci no derubarci. Mi assumo la responsabilità di ciò che dico come ho sempre fatto. Lei è il Primo cittadino, non può permettere questa grave estorsione, rifaccia l’Ordinanza e ci ridia i nostri soldi, noi poi non esisteremo più per altro, tutto è un incubo che deve avere un fine. Aspetto  un sua risposta scritta prima che ci trovi in strada. Le ricordo che mio marito non può lavorare perché oltre i sodi ci hanno tolto le ore e quelle due ore sarà tutto ciò che vorrò fino alla morte

In fede,

venerdì 22 gennaio 2016

Cara Maggioni, chiedo l'esonero dal canone Rai

Carissima Presidente Monica Maggioni, mi chiamo Alessandra Incoronato, forse mi ha visto della sua tv come disabile e come Presidente Diritto alla Vita, tutela Disabili e Anziani, comunque le mando i mie riferimenti per la trasparenza. Oggi le scrivo  perché come potrà verificare da anni, mi sono battuta appunto per il diritto alla vita perché la nostra pensione è di 279,47€ e l’accompagnamento di 512,34 Tot 791,81€ e  questo con disabilità al 100% progressiva e terminale, solo i n mutuo è di 480€ che termina nel 2034.   Arrivo al punto Presidente, mio marito da quattro anni non lavora per assistermi e come potrà sempre vedere siamo in gravi situazioni economiche tanto che mattina uno ci sta seguendo. La nostra televisione normalissima, non prende la Rai tanto che per vedere i programmi della stessa, devo aspettare il giorno dopo e vederla sul mio piccolo Computer.  Per tutti questi motivi e soprattutto perché non posso usufruire come ho detto dei vostri programmi Rai, le chiedo di esonerarmi dal pagamento del Cannone Rai perché non è giusto pagare qualcosa che non hai. La ringrazio e in attesa di una sua risposta scritta, le porgo i mie cordiali saluti.
Alessandra  Incoronato.

mercoledì 20 gennaio 2016

Perché chiedo aiuto? Per questo Leggete e ascoltate le Registrazione

All’Attenzione del Capo dei Servizi Sociali Stefania Poliandri
All’Attenzione Assessore ai Servizi Sociali Rosanna Cucciniello
All’Attenzione sei Servizi Sociali Marisa Mulargia e Nadia Costantini
All’Attenzione del Sindaco Roberto Bacheca
Impossibilitati a pagare anche le mie medicine tutto ciò che ci si presenta, chiedo Aiuto alle Istituzioni locale, per avermi fatto pagare 5.000€ e altri 7 li dovrei dare ma non ci sono fogli con oneri a mio carico, questo perché a me l’Assistenza Domiciliare prima me la passano e poi devo pagare. Non avendo altre entrate e non avendo fatto il passo più lungo della gamba, i conti tornano. 2.000 sotto la Banca, il Condominio ed ora ed ora avevamo pure qualche cosa in più per mangiare per e bollette le medicine . Soldi a me rubati e il nostro piccolo ma sicuro Baget è morto. Ci avete  tolto tutto facendoci vivere anni di disaggi e disperazione ma ora è il momento che vi assumiate la Responsabilità dei vostri errori, dei vostri abusi e soprusi già Denunciato dal mio Avv. Davide Felici. Per questi motivi chiedo di riavere i nostri soldi o che sistemiate  tutto quello che a Vostra responsabilità avete creato e tutto fuori norme di legalità. Questo no fa bene alla mia salute, anche questa mattina ho avuto un malore e ora ne sono troppi.
In fede

Alessandra Incoronato.

lunedì 16 novembre 2015

Lotta e Delusioni senza fine. SEMI SCIOPERO DELLA FAME

Carissimi Amici dopo tanto lottare, dopo tanto soffrire, dopo tante decisioni da prendere, da rimandare, per motivi di salute e di rispetto per chi mi sta vicino, fino alla mia ripresa. Oggi posso dire di stare meglio e come ho detto tante volte su Radio Alessandra e scritto dappertutto, che lotterò fino alla fine per non subire ancora ne io ne gli altri come me, angherie e tanto male da distruggerti la vita. Tantissimi anni fa ho visto gente, Disabili e Anziani che per troppa indifferenza è morta e non certo per la loro malattie. Io come oggi sono Presidente dell’Associazione Diritto alla Vita, tutela Categorie Protette, così girando nelle case quando venivo chiamata, ho trovato il quarto mondo, un mondo dimenticato dallo Stato, dalle Regioni e dall’Istituzioni locali. Credo che ogni individuo dipendente, come scritto nella legge quadro 104 abbia il diritto di essere assistito secondo la reale esigenza dell’ammalato, come so bene e con grande amarezza, che tutti si sono lamentati perché avevo troppe ore. Non si fa del male a chi ha sempre dato con amore, senza chiedere 1 centesimo, ma proprio non si fa a nessuno. Questo mie cari amici Disabili territoriali non vi fa onore e a me avete dato una coltellata. Avete fatto tanto chiasso per togliermi tutto, invece di essere uniti per avere il meglio per tutti. Chi ha lottato per farmi male, deve sapere per essere contento, che me ne è stato fatto tanto e se c’è tra voi chi mangia, chi ha famiglia, chi si muove, chi respira con facilità, chi ha casa propria, sappia che io e mio marito non abbiamo tutto questo e che non mi aspettavo tanta cattiveria. Per questi motivi e perché sto meglio, il mio Semi Sciopero della Fame riprenderà il 29 Dicembre 2015 per far si che la mia situazione e quella di mio marito venga risolta perché non possiamo, almeno io, andare sotto ai ponti, o divisi mai. Ho parlato così con i mie simili, perché io non mi ritengo inferiore a nessuno e nemmeno voi lo siete, quindi niente sconti per me, siamo tutti uguali.

Grazie invece a chi si ricorda che sono stata io, a far attuare l’Assistenza Famigliare più di vent’anni fa, con fatica, dedizione, amore, tanto da rischiare la mia stessa Vita. Ricordo che il Pese è piccolo e le voci girano.

Alessandra Incoronato.

 

Informo che per ora non posso più perseguire il semi sciopero della fame, perché le mie condizioni si sono aggravate e comunque ormai è forzato perché siamo finiti nel dimenticatoio dei dell'istituzioni Locale e dal un Governo Assassino. Non finisce qui lotterò fino alla fine

lunedì 26 ottobre 2015

ANCORA LOTTE: SEMI SCIOPERO DELLA FAME

Carissimi Amici oggi è un giorno triste per me e mio marito, che ancora una volta è nel retroscena delle mie dure battaglie, ma le vive chiaramente come se fosse un incubo, ma non abbiamo più modo Domani 27/10/2015 inizierò il semi sciopero della fame finché questi potenti dell’Istituzione e il Governo non ci copriranno il conto in Banca sotto per colpa loro, finché la finiscono di dire che i soldi non ci sono perché non è così, (sprechi tanti) . Finché chi di dovere non capirà che non possiamo più sopravvivere. Ci non si gioca più con la vita degli altri ci avete piegato ma non ci spezziamo. Ora basta.

img038 (2)